Una staffetta di luce e di speranza ha attraversato, sabato mattina, il territorio di Castelnovo di Sotto, unendo idealmente i tre comuni dell’Unione Terra di Mezzo in un unico cammino di nonviolenza.
La Lampada della Pace di Assisi, simbolo universale di fraternità portato sul territorio grazie al "Giro d’Italia per la Pace" della Fondazione PerugiAssisi, ha concluso il suo giro all’interno del cortile della scuola secondaria di Castelnovo di Sotto.
La fiaccola è partita alle 9 da Bagnolo in Piano e, dopo aver fatto tappa a Cadelbosco di Sopra, ha raggiunto Castelnovo, attraverso un percorso concreto che ha dimostrato come la pace non sia un concetto astratto, ma una strada da percorrere insieme.
L'evento ha visto una forte sinergia tra il mondo scolastico e la comunità locale, sancita dagli interventi del dirigente scolastico Andrea Marconi, dell'assessora alla scuola Carla Guatteri e del sindaco Francesco Monica.
Nei loro discorsi è stata sottolineata l'importanza strategica del luogo scelto: la scuola, quale importante laboratorio di pace, dove ogni giorno si mettono in pratica i valori del dialogo, dell'inclusione e del rispetto reciproco.
Nel suo intervento, il sindaco ha voluto richiamare l'attenzione sull'attualità più stringente, ribadendo con forza la necessità di tenere sempre accesi i riflettori sui tragici eventi di guerra che stanno sconvolgendo parti del mondo a noi vicine. Un monito, il suo, a non cedere all'indifferenza e a mantenere alta la sensibilità verso i conflitti globali, partendo proprio dalle azioni quotidiane della nostra comunità.
Ad arricchire di profondo significato la giornata è stata la presentazione di alcuni pannelli della mostra fotografica "Art in Schools: The Faces of Innocence", promossa a livello mondiale dalla Besharat Arts Foundation, ospitata nei plessi scolastici.
I suggestivi ritratti di bambini sono esposti in modo permanente negli spazi dei plessi scolastici per ricordare come, al di là di ogni barriera geografica o religiosa, i bisogni fondamentali e l'innocenza dei più piccoli sono gli stessi in ogni angolo del pianeta.
L’evento si è concluso con un momento dall'alto valore simbolico: la piantumazione di un ulivo, denominato l’”Albero dei Pensieri Gentili”.
Proprio ai ragazzi è stato affidato il compito speciale di prendersene cura, per ricordare che le parole gentili e i gesti di cura quotidiana sono i veri semi della nonviolenza, indispensabili per far crescere cittadini capaci di costruire un futuro migliore.