Una Sala del Consiglio comunale gremita ha accolto, lunedì sera, la presentazione del podcast e del volume “Lampi – 2 Agosto 1980”, il progetto di Sara Poledrelli che intreccia memoria personale, inchiesta giornalistica e rigoroso lavoro documentario per ricostruire la strage di Bologna e il lungo percorso verso la verità e la giustizia.
La serata, molto partecipata e intensa, ha posto al centro il valore della memoria come fondamento della democrazia, attraverso il racconto di una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana.
Ad accompagnare i presenti in questo percorso sono stati Chiara Torcianti, direttrice del Polo Archivistico di Reggio – Istoreco, che ha guidato il pubblico in una dettagliata ricostruzione della storia dell'Italia repubblicana, dal secondo dopoguerra agli anni della strategia della tensione, fino alla strage del 2 agosto 1980, ricostruendone il contesto storico, politico e sociale; Sara Poledrelli, che ha illustrato il lungo lavoro di ricerca che ha dato vita prima al podcast e successivamente al volume; Matteo Balugani, figlio dell'ispettore di Polizia Rolando Balugani, tra i primi investigatori a intuire il coinvolgimento di Paolo Bellini nella strage, che ha ricordato l'impegno del padre nella ricerca della verità, il peso dei depistaggi e le conseguenze umane e professionali di una vicenda che ha segnato profondamente la storia del Paese e Francesco Maria Caruso, presidente della Corte d'Assise nell'ultimo processo sulla strage di Bologna, che ha ripercorso il lungo iter giudiziario culminato con le più recenti sentenze, sottolineando il valore della giustizia e della perseveranza nella ricerca della verità.
Attraverso prospettive diverse, ma complementari (la ricostruzione storica, il linguaggio del podcast, la testimonianza diretta e l'esperienza della magistratura) la serata ha restituito tutta la complessità della strage di Bologna e del lungo cammino verso la verità e la giustizia, affrontando il tema dei depistaggi e del ruolo svolto da settori deviati degli apparati dello Stato nel ritardare l'accertamento delle responsabilità. Un percorso che ha evidenziato come solo il lavoro della magistratura, degli investigatori e di chi non ha mai smesso di cercare la verità abbia permesso di restituire giustizia alle vittime e al Paese.
Particolarmente apprezzato anche il reading "Al bar della stazione", tratto da un testo di Stefano Benni, interpretato da Andrea Panciroli di TeatroChe con l'accompagnamento musicale di Tiziano Bellelli, che ha aggiunto un intenso momento di partecipazione emotiva alla serata.
Accanto al podcast è stato presentato anche il volume “Lampi. Bologna, 2 agosto 1980”, pubblicato da 4Punte Edizioni, che amplia il lavoro di ricerca della serie audio con nuovi materiali, testimonianze e approfondimenti, offrendo uno strumento prezioso per mantenere viva la memoria della strage e trasmetterla alle nuove generazioni.
La serata si è conclusa con un richiamo ai valori fondanti della Repubblica, nell'anno in cui ne ricorre l'80esimo anniversario. Un'occasione per ricordare come diritti e democrazia siano da custodire ogni giorno e come la storia della strage di Bologna, dei depistaggi e della lunga ricerca della verità rappresenti ancora oggi un monito. Sono state ricordate anche figure simbolo delle istituzioni repubblicane, come Nilde Iotti, che volle Tina Anselmi alla guida della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2, esempio di coraggio, trasparenza e difesa dello Stato democratico.
Una serata di grande spessore culturale che ha confermato come storia, memoria, testimonianza e giustizia siano strumenti indispensabili per comprendere il passato, leggere il presente e rafforzare la nostra democrazia.