Si intitola “La vacca di ferro-Dove volano i trattori” lo spettacolo teatrale che il 12 luglio, alle ore 21.30, sarà in scena al parco Rocca.
L’adattamento e la regia sono firmati da Fabio Santandrea, che ha lavorato al testo “Il romanzo delle Reggiane” di A.Guerrieri e M.Pagliuca, avvalendosi dei preziosi consigli di Adriano Riatti, curatore dell’Archivio Digitale Reggiane, in un progetto di riscrittura che intreccia memoria storica e linguaggio teatrale contemporaneo.
La narrazione è affidata quasi interamente a Faustino Stigliani (diplomato all’Accademia Arte Drammatica dell’Antoniano nel 1981), mentre Chiara Incerti metterà in scena un monologo interpretando Domenica Secchi, vittima dell’eccidio delle Reggiane.
Attraverso lo sguardo di Dino, giovane operaio delle Officine Reggiane negli anni Trenta, “La vacca di ferro” accompagna lo spettatore dentro una Reggio Emilia viva, operaia e autentica, tra turni massacranti, biciclette scassate e sogni troppo grandi. Un racconto corale che restituisce l’energia e la dignità di un mondo in trasformazione, segnato dal lavoro, dall’impegno civile e dalla passione politica di una comunità che ha fatto la storia del Novecento reggiano.
Lo spettacolo è nato dal desiderio di dare voce alla memoria industriale e sociale delle Reggiane, un patrimonio collettivo che continua a parlare alle nuove generazioni. Attraverso musica, narrazione e linguaggio visivo, la messinscena restituisce vita e poesia alle vicende di uomini e donne che hanno creduto nel progresso, nella solidarietà e nella dignità del lavoro.